| Vlad III, visse intorno alle metà del 1400, è viene ricordato con appellativi come Vlad Ţepeş o Vlad l'Impalatore, o più semplicemente con il nome di Dracula. Nacque a Sighişoara, in Transilvania e fu principe di Valacchia, regione tra il fiume Danubio e le Alpi Transilvaniche. Grazie alle sue maniere forti, senza scrupoli verso il nemico o il suo stesso popolo, riuscì a mantenere l'indipendenza del suo principato dall'Impero Ottomano. La crudeltà riservata ai suoi prigionieri gli valse il soprannome di Dracul, che in Rumeno significa "drago", ma anche diavolo e dracula significa figlio del diavolo. Questi due appellativi molto probabilmente derivano dal fatto che Vlad appartenesse all'Ordine dei Cavalieri del Drago, che avevano il compito di fermare l'avanzata dei Turchi per salvaguardare il Cristianesimo, ma anche a causa delle atrocità che il principe riservava ai suoi nemici. Un esempio della sua cattiveria o spiccato senso dell'umorismo, dipende dai punti di vista, lo si può ritrovare di seguito.
"Una registrazione dell'epoca, narra che durante un pasto dopo la battaglia, Dracula ricevette la visita di un cronista dal Vaticano. L'uomo si rivolse al Principe dicendo : "Come fate a mangiare qui, mio Signore? L'odore è insopportabile". Dracula ordinò ad una guardia di impalare quell'uomo al di sopra degli altri, di modo che non avrebbe sentito l'odore dei moribondi sotto di lui."
"Nel 1461 un ambasciatore del Sultano turco arrivò nel palazzo, si prostrò ai piedi di Vlad III, ma non si volle togliere il turbante perché rappresentava il simbolo della propria religione. Dracula, irritato da quel gesto, ordinò di inchiodare il turbante alla testa dell'ambasciatore".
Fu appunto detto l'Impalatore a causa della sua predisposizione a far impalare i prigionieri al di fuori delle mura del suo castello. Anche gli Ottomani si riferivano a Vlad come Kaziglu Bey, cioè il Principe Impalatore, termine attestato a partire dal 1550. Lui e il suo esercito erano famosi per non temere nulla, tanto meno la morte. Preferivano morire in battaglia che tornare in patria da perdenti. E così successe... Nel 1476, dopo diversi successi sul Danubio fu circondato dalle armate ottomane e forse anche tradito dai suoi alleati. Morì sul campo di battaglia e il suo corpo sparì, senza lasciare alcuna traccia. |